Hausmusik

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Krajna Vas

Di ogni concerto Hausmusik vengono annunciati il programma, gli interpreti, l’orario e la località in cui avrà luogo.
per le Hausmusik in FRIULI VENEZIA GIULIA, VENETO e SLOVENIA ci si puoò prenotare inviando una mail all'indirizzo hausmusik@wunderkammer.trieste.it oppure telefonando al numero 370 3071812 , attivo dal lunedì al venerdì dalle 12 alle 14:00 e dalle 17:00 alle 19:00.

Per sostenere i giovani musicisti e l'iniziativa abbiamo adottato quest'anno la formula dell'INGRESSO RESPONSABILE. Al momento della prenotazione si potrà scegliere un'oblazione volontaria di 5, 10 o 20 euro. 

Il giorno prima del concerto, un invito personale dei padroni di casa comunica l’indirizzo esatto, fino ad allora segreto.

Ephemeris Duo a Krajna Vas (SLO)

Domenica, 10 Febbraio 2019

Ore: 18:30

Ephemeris Duo
Simona Gatto
canto, ghironda, flauto a becco soprano, percussioni antiche
Davide Gazzato
canto, liuto, vihuela, flauto a becco soprano, cornamusa francese, percussioni antiche

 Historiae Terrae Maris

Con il rifiorire della spiritualità all’inizio del secondo millennio, una moltitudine di pellegrini, di ogni età e condizione sociale, percorse l’Europa verso tre grandi mète:

La Terra Santa e Gerusalemme, con i luoghi della passione del Signore;
Roma, con le tombe degli Apostoli Pietro e Paolo;
Santiago di Compostela, estrema punta dell’Europa occidentale, finis terrae, dove si venerava la Tomba dell’Apostolo Giacomo, primo tra gli Apostoli a subire il martirio.

Tuttavia non sempre la molla che spingeva il devoto a divenire pellegrino era “la ricerca della perduta Patria celeste”. Infatti, accanto al “pellegrinaggio volontario”, era in uso il “pellegrinaggio obbligatorio” o “giudiziale” imposto dall’autorità civile, per allontanare dalla comunità elementi turbolenti, e dai confessori religiosi dell’Inquisizione i quali bandivano il clero simoniaco, o gli eretici minori ed i sacrileghi.
Il concerto "Historiae Terrae Maris" affronta un repertorio di musiche e di canti legati, in vario modo, al pellegrinaggio medievale. Tra le tante mète di culto, la scelta si concentra sulle tre più importanti direttrici: la “via di Gerusalemme” (la più antica), la “via verso Roma” e la “via di Santiago di Compostela”; le ultime due, com’è noto, assorbirono in massima parte il flusso dei pellegrini dopo il fallimento delle Crociate. Il pellegrinaggio a Roma veniva detto ad limina Apostolorum, cioè al sepolcro dei Santi Apostoli Pietro e Paolo. Le strade più battute dai pellegrini del Medioevo erano due, la Via Romea (dal nord-est) e la Via Francigena (dal nord-ovest). Nella città di Gerusalemme, che aveva visto il martirio e la risurrezione di Gesù, si incentrava l’aspirazione massima dell’uomo medievale come mèta da raggiungere e spingerlo quindi, secondo l’insegnamento del Maestro, a “lasciare la propria casa, il padre, la madre, la sposa, i figli, i campi” ed a prendere sulle spalle la croce per l’espiazione dei propri peccati. Per questo motivo, nei secoli XI, XII e XIII, anche la crociata viene vista come un’avventura spirituale, quindi come un pellegrinaggio. Nella letteratura trovadorica appaiono richiami all’assimilazione della crociata ai viaggi devozionali per la salvezza dell’anima: En leial romavia; Selh que seran adreitamen romien sono parole di lode di Aimeric de Peguilhan. Guilhem Figueira prega il Signore in tal modo: Date forza e vigore / e buon consiglio ai vostri pellegrini / e preservateli da pena e da vento avverso, / in modo che possano senza esitazione passare / là per recuperare con il vostro aiuto / la santa croce e il santo sepolcro. Il terzo viaggio è il cosiddetto Camino Sancti Jacobi che conduce in Galizia, al sepolcro dell’Apostolo Giacomo il Maggiore. Su questo itinerario si è sviluppata una vasta letteratura collegata al pellegrinaggio medievale, alla quale è possibile attingere grazie ad importanti codici: il Llibre Vermell del Monastero di Montserrat, il Codex Calixtinus di Santiago, oltre alla monumentale raccolta delle Cantigas de Santa Maria che Alfonso X “El Sabio”, re di Castiglia e León, fece realizzare tra il 1250 ed il 1280.
"Historiae Terrae Maris" è un viaggio che percorre in cinque secoli le antiche vie dei Cammini, che dal Medioevo furono crocevia di culture, tradizioni e musiche.
Dall'Italia di S. Francesco alla Spagna di Alfonso X, passando per la Francia dei troubadours e dei trouvières, racconteremo storie di fede e cammino, di vino e taverne, di cavalieri e dame, di amori e lealtà.

 

Le Effemeridi venivano usate sin dall'antichità dalle popolazioni mesopotamiche e precolombiane. Tramite le Effemeridi si possono anticipare le posizioni degli astri, pianificare le loro osservazioni e conoscere la loro posizione in ogni punto preciso del firmamento.
Il duo Ephēmeris nasce nel 2015 nell'ambito dei Seminari di Musica Antica del Conservatorio B. Marcello di Venezia. Pur provenendo da esperienze differenti, ma uniti dall'amore per le tradizioni musicali del Mediterraneo, dei Balcani e del Medio Oriente, decidono di dar vita ad un progetto fluido, che abbraccia la musica antica (medievale, rinascimentale e barocca) e la musica popolare.

 

 

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